venerdì 19 aprile 2013

arcobaleno a "lievito"

lunedì 29, alle ore 17 a palazzo emme


martedì 5 marzo 2013

otto marzo

http://www.regione.lazio.it/musei/anzio/argomento1.php?id=167&vms=53&page=1


foto di Giò Marino


"...
In fondo al rettilineo appare la ciambella vetrosa del palazzetto dello sport dell’Eur. Fine del viaggio o quasi. Nenè sente il bisogno di chiedere emergere impellente dentro di lei:
“Zia, ho bisogno di sapere di Diego”.
Angela contrae le labbra, guardando fisso davanti a sé.
Infila la testa nella borsa, rovistando rumorosamente. Finalmente riemerge.
“Voglio sapere di lui”.
“E di tua madre invece?”.
Adesso è Nenè che cambia espressione, crucciandosi.
“Non vuoi mai parlare di lei”.
“No, lo sai bene”.
“Lo so bene, hai ragione”.
“Mi devi spiegare di lui, invece”.
“Non saprei cosa dirti, cara Nenè”.
Rimane solo il rumore ottuso del motore, mentre l’auto si approssima al grande incrocio segnalato da una fila di semafori tutti rossi.
“Lei lo odia” si ritrova a pensare Nenè, mentre le sue mani stringono il volante e la tensione nelle dita le fa tremare i polsi. Fino a poco tempo prima, mai aveva osato esplicitare tale pensiero nella sua mente, sebbene da sempre avesse covato dentro di sé l’idea che la zia Angela provasse avversione nei confronti di suo padre. Ogni volta che lo aveva nominato davanti a lei, Angela, dopo aver contratto il viso in una smorfia indecifrabile, aveva sempre cercato di sviare il discorso, mai una risposta precisa, mai un’informazione certa. Non sapeva mai nulla di lui, dove fosse, cosa facesse, e neanche cercava di saperlo. Sembrava, viceversa, che cercasse di ignorarne l’esistenza. Invece, per Nenè suo padre era tutto. Un giorno sarebbe tornato da lei e per lei. E sarebbero andati via insieme.
“Tu lo odi?” più volte avrebbe voluto chiedere alla zia da un po’ di tempo a questa parte, ma non c’era mai stata l’occasione o la volontà, meglio il coraggio di affrontare il discorso. Per paura che tutto potesse spezzarsi, che tutto il castello di carte che era la sua vita, che con tanta cura aveva costruito intorno a sé per attendere al sicuro, potesse essere improvvisamente spazzato via.
Ma oggi è diverso. Diego, suo padre, sta tornando, anche se, per ora, nessuno deve saperlo.
Allora ora è il momento, che tutto si spezzi se è questo che deve accadere, Nenè vuole sapere:
“Tu lo odi! Odi mio padre!”.
Il tono non chiede conferme o repliche, dal sedile posteriore non viene alcuna risposta. Nenè rimane in attesa. E’ sorpresa lei per prima del tono perentorio che ha usato. Il suo corpo è teso, contratto, aggrappato al volante. E’ pronta a qualsiasi reazione, urla scandalizzate, pianti a dirotto, offese veementi. Invece…
Ancora nulla arriva dal sedile posteriore. Il cane, intanto, continua a dormire acciambellato sul sedile a fianco al posto di guida. Il silenzio è innaturale, riempito solo dal rumore monotono del motore imballato dell’auto ferma al semaforo.
Nenè alza lentamente lo sguardo verso lo specchietto retrovisore, si erge leggermente spostandosi verso destra in modo da inquadrare il viso della zia.
Finché la vede, come non l’aveva mai vista prima. Un raggio di sole, penetrando dal finestrino alla sinistra, le illumina il viso con una luce calda, donandole una bellezza diversa. Immobile, ruotato verso sinistra, con la sigaretta, spenta e dolente, tenuta tra le labbra chiuse come a dare un casto bacio di saluto. Gli occhi, impreziositi dalla luce, che vi penetra dentro con irruenza impudica, brillano di una malinconia profonda. Guardano lontano evocando ricordi, pensieri, sensazioni, forse.
Poi lo sguardo di Angela si indurisce, così come le labbra. Diventano pietra, e la pietra non parla. Nenè capisce che non saprà nulla.
E’ la visione di una dea esotica, impenetrabile nel suo mistero, che i colori accesi delle vesti non alleggeriscono, ma avvolgono e celebrano una maestosità che nasconde, non rivela. Sfidarla è stata un’empietà, si ritrova a pensare Nenè, subito scuote la testa, rimproverandosi questo riflesso da superstizioso ottuso, indegno per una mente razionale come la sua. Ma anche lei si richiude nel silenzio.
E rimangono in silenzio fino a che la voce della zia, perentoria, ordina:
“Fermati qui, prendo la metro”
... "
(estratto dal nuovo romanzo)

mercoledì 6 febbraio 2013

da fb con umore...

"… ha smesso di piovere… proprio adesso che avevo sviluppato le branchie..." (06/02)

"... io sono il mio passato, vivo il presente, sento il futuro; è col gerundio che ho qualche perplessità... "
".. fece un burattino di legno, bellissimo, ma dimenticò di fargli i capelli. Fu così che lo chiamò Ginocchio…" (23/01)

"... (dramma in tre battute)

- Sì?
- Amore, sono io!
- Io chi?

... " (12/01)

"... emicrania, capogiri, nausea e fame. uno stato interessante?... " (13/12)

"… una veneziana a una persiana: " tapparella serranda est"... (scusate, ma mi è stata imposta)…" (20/11)

"... erano la tipica coppia di persone posate: un uomo cucchiaio e una donna forchetta..." (29/10)

" ... e per anni, tutte le mattine, dimentico di averlo fatto il giorno precedente, si presentava al dottor Parkinson scuotendogli vigorosamente la mano. "Piacere, sono il dottor Alzheimer!"... " (10/10)

" ... un attempato accompagnatore di dame, un cigolò... " (6/10)

"...
- il sole è il sorriso di dio.
- e le macchie solari?
- ... dici che pure lui ha bisogno di un igienista dentale?
... " (7/9)


"...e poi c'erano il gatto Cicov e sua moglie, l'infida gatta
Cicova..." (3/8)


"... Cinquant'anni e non sentirli. Pure sordo! ..."(26/7)

"... un gelato allunga la vita... o quantomeno l'allarga... " (15/7)

"... Esca! Io l'amo!... "

 " ... una buona ragione per rimettermi a fumare è poter pensare come starei meglio se smettessi di fumare..." (26/5)

"... Ho scoperto che ho 58 di cappello! Gosh! Ho una taglia sulla testa..." (17/5)


"... basta con la violenza gratuita! uno scappellotto, 5 euro!... " (3/7)
"...
- qual è il tuo nome?
- il mio nome è nessuno
- problemi di autostima, eh?
..." (20/04)


"... fidarsi o sfidarsi..." (10/03)

"... Ho la risposta, ho la risposta : Ulan Bator!... ma nessuno mi chiede mai qual è la capitale della Mongolia..." (04/03)

... ero imperfetto, ora sono presente..." (28/02)

"... e non finire come Linus, trent'anni ad aspettare il grande cocomero seduto in un campo di zucche..." (27/02)

"...vado a esercitare il mio diritto di vuoto..." (24/02)

"...fortuna che, mentre il tempo passa, si diventa grandi..."(24/02)

"...la bellezza può solo appartenere a tutti..." (20/02)

"...e allora rivoluzione permanente sia! Parrucchieri di tutto il mondo, unitevi !..." (19/02)

"...
- mettici una buona parola.
- uhm, ... cioccolata?
..." (9/02)

"... è scientificamente provato che un uomo su due è un principio di piramide umana..."


"... improvvisamente realizzai di essere rimasto senza pere. Ero disperato..."...


"...Elio? E' pieno di sé, un vero pallone gonfiato!..."


"...l'umorismo è una cosa seria..."


translation: "lui cera = he wax"... :)

"...
- no, non è molto alto.
- brevilineo?
- uhm, direi cicciolineo.
..."


".. e quel locale dove suonano a volume bassissimo, il Piano Piano Bar"... :)


" ...migliora la qualità della tua vita: comprati i tappi per le orecchie... "


"... più camomilla per tutti... "


"... ho un unico pensiero... e si sente solo!..."


"...nuotare è come volare al rallentatore..."


...bimbi:
-"Tu la dici la preghiera prima di mangiare?"
-"No, no. Mia madre cucina benissimo"... :)

la mia mamma filosofa: "il desiderio è l'ingrediente più importante"...


‎- SI PENTA!
- cinque volte ?..." (10/12)

"... mi assumo le mie responsabilità ma con contratto a tempo determinato..."" (21/11)
"giovane" a chi?
c'ho messo una vita a diventare anziano" (31/10)

"pratica sport estremi: gira in bicicletta per latina..." (23/10)

"il futuro è domani (baretta - di marco)... :)" (12/09)

"ho concluso la lettura con una risata squillante che ha fatto girare mezza spiaggia. grande Carolina Cutolo... :) " (28/08)

"mah, quasi quasi me ne torno su krypton..." (23/08)

‎"...i nonni viziano i nipoti per vendicarsi dei figli..." (19/08)

"segni inequivocabili di fine stagione: all'arena hanno terminato i magnum..." (17/08)

"ok, una pompatina all'autostima e via!... verso nuove ed incredibili avventure..." (08/08)

‎"questa casa non è un albergo!" come diceva la mamma di paris hilton alla figlia..." (24/07)

"‎...
- la smetti di guardare il calendario?
- sto fissando una data!
..." (26/06)

"‎... dura l'ex sed l'ex... :)" (18/06)

"storm and drink... :)" (06/06)

"uscendo dalla porta principale della piscina
incrocio una occhialidasole-dotata che sta entrando.
"buongiorno" le dico sorridendo, mentre mi sposto per farla passare.
quella, invece, entra senza rispondermi.
per un attimo rimango perplesso,
poi mi ricordo.
"oggi c'è il corso di sub, quella è la muta!"... :)" (24/05)

"‎...frequenterò un corso di autostima...
alla fine saprò quanto valgo...:)" (20/05)

‎...
- ho scoperto il senso della vita.
- e qual é?
- il sesto.
... " (19/05)

e l'insostenibile leggerezza dell'essere se stessi..." (17/05)

"chi cerca trova chi cerca..." (10/05)

"non c'è mai un oggetto transizionale quando te ne serve uno..." (09/05)

‎'sta giornata ha di buono che sta per finire..." (03/05)

"finalmente trovato il punto G ! era tra il punto F e il punto H..." (27/04)

."presto! devo correre a rilassarmi..."... (22/04)

"che fai per pasqua? torno nel mio paese natale..." (07/04)

"... non so se sopravvivero' a questa gita..." (22/03)

can che abbaia continuamente, non demorde... e mi sveglia! (18/02)

"è fondamentale voler bene a se stessi,
quantomeno per dare il buon esempio agli altri..." (11/01)

domenica 16 dicembre 2012

Sassari, mon amour... :)

grazie a Livia
grazie a Lucia
grazie a Mario
grazie a Roberto
grazie alle danzatrici (Elena M., Eleonora, Elena C.)
grazie a tutta Estemporada
grazie a Sassari... :)

lunedì 10 dicembre 2012

fermenti...

Ieri ho partecipato a questo confronto,
"Riflessioni urbane",
scoprendomi difensore
della mia città,
nonostante tutto.
Mi sono dichiarato contro-corrente
non perché non vedessi 
le ragioni di quanto sostenuto
dagli altri partecipanti all'incontro, ma
i tanti problemi denunciati ieri,
primo fra tutti l'apatia culturale
che sembra regnare sovrana,
non sono solo di questa città,
li condividiamo con il resto del mondo.
Mi sembrava giusto 
sottolineare come
negli ultimi anni
si registri sempre più forte
un'esigenza di "qualità culturale".
Si moltiplicano gli eventi,
gli incontri, le mostre,
i concerti
anche se manca la capacità di fare rete.
Questa dovrebbe essere la funzione
dell'amministrazione comunale,
probabilmente o di un altro ente
che si ponga come punto di riferimento.
Nel frattempo
compito di ognuno di noi
dovrebbero essere quello di sostenere
tutte le iniziative  di singoli,
animati da talento e coraggio,
che mettono in moto
"generatori di cultura".
Il fermento c'è
e non è poco...